- Quando si vince: “Montella è l’allenatore più bravo della Serie A”, “se non ci fosse lui”, “da quando è arrivato a Firenze ha fatto tantissimo”, “con lui anche i giocatori persi, si ritrovano” bla bla bla

- Quando si perde: “Mandiamo via Montella!”, “unn’è bono a nulla”, “allenatore incompetente”, “ha sbagliato tutto” bla bla bla

essere tifosi vuol dire sostenere una squadra (e di conseguenza, anche il suo allenatore), sia nel bene che nel male. Montella segue i giocatori ogni giorno e sa come fare il suo lavoro. Sa chi è in forma e chi no. A quelli che dicono “non azzecca mai un cambio”, riguardatevi Torino-Fiorentina (quando ha inserito Berna che in un attimo ha servito l’assist vincente a Baba). Siate coerenti: se Montella non vi piace, ditelo anche quando vinciamo. Ne approfitto per difendere anche Josip: è inutile fargli dei complimenti quando segna un gol perfetto su punizione, se poi gli sputate addosso quando sbaglia (questo discorso vale anche per altri giocatori).

Se volete una squadra che vince 20 partite di fila, cambiate squadra. Salite sul carro del vincitore (come fanno in tanti, perché è più facile), e smettetela di criticare ogni singola cosa quando le cose vanno male.

  •  Parolo avrebbe dovuto prendersi un cartellino giallo per una brutta    entrata e avrebbe dovuto espulso per doppia ammonizione con il cartellino che ha ricevuto pochi minuti dopo.
  • L’entrata di Radu era da espulsione e non da ammonizione.
  • Una trattenuta su Babacar e un’altra su Cuadrado, in area di rigore, non fischiate.
  • Un calcio d’angolo e un fallo laterale in favore nosto, dati alla Lazio.
  • Il secondo gol della Lazio è in fuorigioco.

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Bernardeschi porta in vantaggio l’under 21 dopo soli 4’ di gioco.